Avitanellavallenativa 2020 WORK IN PROGRESS

AVITANELLAVALLENATIVA 2020 WORK in PROGRESS

AVITANELLAVALLENATIVA è una costruzione narrativa che mette ordine e rende coerente un insieme di elementi raccolti secondo un metodo etnografico in cui l’opera è una narrazione aperta che muove dalla riflessione sul senso del sé e del mondo, delle proprie abitudini e delle convenzioni sociali, nel momento in cui il confinamento ha determinato una sospensione temporale.

 Le mura della casa definiscono il limite praticabile dello spazio che ci è concesso: la polpa di carta da cui sono costituite diventa in questo senso un elemento organico, una “nuova”  pelle che separa e mette in relazione con ciò che sta fuori di noi, trattenendo su di sé i segni di questo rapporto.

L’economia che si ferma, gli altri visti ora con diffidenza ora con empatia, la natura che si riappropria del suo spazio lasciano tracce indelebili fuori e dentro alla casa, entrando nella dimensione privatissima del sogno.

L’interno della casa n°1 è il racconto di un sogno trovato raccogliendo le testimonianze nelle interviste durante il periodo di quarantena.

La casa è essa stessa da un punto di vista strutturale la sintesi delle materie da cui è composta. Incisioni, stampe, polpa, suoni, simboli e racconti sono amalgamati e rimescolati in un archetipo coerente, aperto al non ancora raccontato e costruito.

Eppure in quanto materie vive e non materiali, ognuno di essi è esso stesso visione sintetica dello stesso racconto, in un gioco di rimandi simbolici, di somiglianze e differenze che ne disvelano l’identità relazionale.

The house n ° 1 is a narrative construction that brings order and makes coherent a set of elements collected according to an ethnographic method similar to that adopted by George Perec in his literary experiments, ideally close to Narrative Art.
The work is therefore an open narrative that moves from reflection on the sense of self and the world, of one’s habits and social conventions, when confinement has resulted in a temporal suspension.
 The walls of the house define the practicable limit of the space that is granted to us: the paper pulp from which they are made becomes in this sense an organic element, a “new” skin that separates and relates to what is outside of us, holding onto the signs of this relationship.
The economy that stops, the others seen now with diffidence now with empathy, the nature that regains its space leave indelible traces outside and inside the house, entering the very private dimension of the dream.
The interior of house No. 1 is the story of a dream found by gathering testimonies in interviews during the quarantine period.
From a structural point of view, the house is itself the synthesis of the materials from which it is made. Engravings, prints, pulp, sounds, symbols and stories are amalgamated and remixed in a coherent archetype, open to the not yet told and built.
Yet as living and non-material matters, each of them is itself a synthetic vision of the same story, in a game of symbolic references, of similarities and differences that reveal its relational identity.

IL PROGETTO E’ COMPOSTO DA PIU’ PARTI


THE PROJECT IS MADE UP OF SEVERAL PARTS

LE CASE Un insieme di case costruite assemblando stampe calcografiche e cartoncini rappresentano i prototipi, il primo passaggio di questo percorso.

THE HOUSES A set of houses built by assembling chalcographic prints and cards represent the prototypes, the first step of this journey.

IL TITOLO Avitanellavallenativa è un palindromo.   Compiendo una direzione biunivoca  possiamo appropriarci  del suo significato percorrendolo. Esso rappresenta l’andata e il ritorno di questo tragitto che abbiamo compiuto. Si ritorna allo stesso punto a casa, ma con un bagaglio di esperienze e un insieme di informazioni che dovremo necessariamente ancora elaborare.

THE TITLE Avitanellavallenativa is a palindrome. By making a one-way direction we can appropriate its meaning by following it. It represents the outward and return journey of this journey we have made. We return to the same point at home, but with a wealth of experiences and a set of information that we will necessarily have yet to elaborate.

UN’INCHIESTA Durante la quarantena ho affrontato il tema dell’isolamento costruendo un’inchiesta sotto forma di interviste e questionari che ho proposto ad amici e conoscenti. Un’indagine, una possibilità di confronto e di scambio da cui sono emerse  percezioni , strategie, paure, sogni.


AN INQUIRY During the quarantine I addressed the issue of isolation by building an investigation in the form of interviews and questionnaires that I proposed to friends and acquaintances. An investigation, a possibility of comparison and exchange from which perceptions, strategies, fears, dreams have emerged.

LA CASA N1 Il passaggio successivo è stata LA CASA DEL SOGNO, la casa n1 che contiene il sogno raccontato da un’amica durante una serie di interviste fatte nel periodo di quarantena. Dal sogno emerge la paura e il disagio per il dopo, per un ritorno ad una normalità che si prospetta socialmente difficile. Avitanellavallenativa è un lavoro in costruzione, una narrazione in continua evoluzione che si vuole arricchire di ulteriori testimonianze di indagare attraverso un taglio etnografico il dopo condensando le suggestioni in ulteriori case, ulteriori racconti.

THE HOUSE N1 The next step was THE HOUSE OF DREAM, the house n1 that contains the dream told by a friend during a series of interviews made during the quarantine period. From the dream emerges fear and discomfort for the aftermath, for a return to a normality that promises to be socially difficult. Avitanellavallenativa is a work under construction, an ever-evolving narrative that wants to be enriched with further evidence of investigating the afterwards through an ethnographic cut, condensing the suggestions in further houses, further stories.